Josep Carner
LA IL·LUSTRACIÓ POÈTICA METROPOLITANA & CONTINENTAL
Plurilingual Anthology of Catalan Poetry
Italiano

 
Josep Carner
(Barcelona, 1884 – Bruselas, 1970)


NELLA BRUMA D’AUTUNNO
L’ELEMOSINA
DA LONTANO
AL CREPUSCOLO
PIANTO AL CUORE DELL’INVERNO

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NELLA BRUMA D’AUTUNNO
 
Niente di quanto è vivo canta o va gemendo;
sorsi del nulla ci vengono a ricoprire:
Dio sembra criticare il vecchio suo disegno
          e che ci voglia ripensare.

Non possono ansimare né la foglia né l’ala.
Soltanto, base d’un gran cuore antico,
nell’ultimo pino che si vede, una cicala
          frinisce così solitaria,

come il ballerino che danza ancora
quando del ballo cessò l’ultimo accordo,
come l’artigliere che fanatico spara
          quando tutti sono morti.
 


Translated by Giuseppe E. Sansone
CARNER, RIBA, FOIX, ESPRIU, Poesia catalana del novecento, Newton Compton editori, Roma, 1979.

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L’ELEMOSINA



Ora che il mondo intero sembra raggelare
passato il crudo, turbinoso azzardo,
e giacciono spogliate in un sole avaro
le verdi foglie dei giorni di speranza,

ora che punge un tremito sottile
le stesse fiamme del nostro focolate,
o mia divina coppa di rimpianto,
se fossi re, ti lancerei nel mare.

A guisa però di triste imaginare
alta ti porto, della morte scontento:
il sole mi divaghi, mi divaghi il vento!

Che cada in te, o coppa solitaria,
come una donazione involontaria,
l’ultima goccia rossa del ponente.
 
 


Translated by Giuseppe E. Sansone
CARNER, RIBA, FOIX, ESPRIU, Poesia catalana del novecento, Newton Compton editori, Roma, 1979.

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DA LONTANO
 
Chi vedesse, quando muore l’estate,
la via — bianca serpe sorridente —
e in riva a una fida cala
pampini morti sotto un pino vivo.

Chi vedesse un ballo sull’ara
e i monti neri che sono lontani;
e quando inciampo nel pepe di selva
o, tra il pietrisco, nel rosmarino.

È meglio che ponga ogni mia cura
alle betulle e a questa nebbia smorta.
Nelle mie vie d’un tempo si può trovare
un angelo triste con la spada storta.
 
 


Translated by Giuseppe E. Sansone
CARNER, RIBA, FOIX, ESPRIU, Poesia catalana del novecento, Newton Compton editori, Roma, 1979.

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AL CREPUSCOLO


È tardi, le strade già non mi tentano.
E vi so, tra il chiuso del giardino,
caduti, nella nebbia pestati,
o giorni e foglie e fiori!

Si fanno furtivi i miei passi,
quale straniero indeciso.
Sospirano spettri di dalie
tra l’annottare piangente.

Ondeggia un rintocco lontano
che unisce ai vivi i morti.
Dilaga la notte invincibile,
arcipelago ch’è solitudine.

Mi chiamano il lume sul tavolo
e qualche pensiero che vola,
la sedia vecchia e malmessa
e un foglio di carta scontento.
 
 


Translated by Giuseppe E. Sansone
CARNER, RIBA, FOIX, ESPRIU, Poesia catalana del novecento, Newton Compton editori, Roma, 1979.

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PIANTO AL CUORE DELL’INVERNO


Ora solo mi resta un cielo serrato
con breve giornata e roveto di brina.

È remoto tutto quanto ho vissuto:
può rifarsi un cammino sepolto?

Sulla neve quattro corvi volando
grevemente mi avvolgono il cuore,

quattro corvi più neri di notte:
solitudine, oblio, dolore e rimpianto.

D’improvviso, come un tremito, s’apre
tra la nebbia un occhio rotondo,

ed obliquo un riflesso residuo
indiamanta l’intero roveto.

L’inatteso ancor voglio provare,
mia povera spina fatta scintilla!

Mi darà la letizia il tuo segno,
ramo ostile che rechi un tesoro!
 
 


Translated by Giuseppe E. Sansone
CARNER, RIBA, FOIX, ESPRIU, Poesia catalana del novecento, Newton Compton editori, Roma, 1979.

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