Pere
Gimferrer
(Barcelona, 1945)
SISTEMI
PAESAGGIO
COMBATTIMENTO
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SISTEMI
La poesia è
un sistema di specchi
rotatori, che scivolano
armonici,
che spostano luci ed ombre
nel salottino di prova: perché
il vetro smerigliato? Come
parlando — conversando
con la tovaglia e musica
soave — ti direi, mia cara,
che questo riflesso, o
l’altro, è la poesia
o ne è uno degli
aspetti: c’è una poesia possibile
sulla duchessa morta a
Ekaterinenburg,
e quando si muove il sole
rosso nelle finestre, io ricordo
i suoi occhi azzurri...
Non so, ne ho passate tante, d’ore,
nei treni di notte, leggendo
romanzi polizieschi
(soli nella buia casa,
aprivamo gli armadi),
e una notte, andando a
Berna, due uomini si
baciarono nel mio scompartimento
perché era vuoto,
o io dormivo, o era buio
(una mano cerca l’altra,
un corpo l’altro) e adesso gira il cristallo
e nasconde questo aspetto:
di realtà e di finzione,
la convenzione, vale a
dire, e le cose vissute,
l’esperienza della luce
nei boschi invernali,
la difficoltà di
dare coerenza — è un gioco di specchi —,
gli atti che si dissolvono
nell’irrealtà,
gli acidi che invadono
vecchie fotografie,
il giallo, la lebbra, la
ruggine e il muschio che cancellano le immagini,
il catrame che imbratta
le facce dei ragazzi in canotier,
tutto ciò che un
pomeriggio morì con le biciclette,
rossi cromati sepolti in
cisterne,
a camera lenta i corpi
(nello spazio, come nel tempo) sotto le acque.
(Offuscato come il fondo
d’uno specchio infranto, il salottino
è l’asse di questa
poesia.)
Translated
by Yorick Gómez Gane
Antologia
della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca) (dal 1961
ad oggi), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver,
Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996.
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PAESAGGIO
Gli occhi violenti
fissi sul giorno per malia:
il sole che in sillabe
avvia
parole di luce ai frangenti.
La luce che voglio, quella
che non voglio
nello spettro della bugia:
sfarfallando, m’apre la
via
la buia stanza al bianco
foglio.
A tastoni, le ore estive
son come un lembo di scrittura.
Nel chiarore il mondo si
scrive
come luce su pietra dura.
La parola il foglio cattura
nell’architettura che vive.
Translated
by Yorick Gómez Gane
Antologia
della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca) (dal 1961
ad oggi), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver,
Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996.
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COMBATTIMENTO
L’uomo squarta la donna,
come ha fatto la luna
con le nubi: con un taglio
che è longitudinale.
Di quel ventre, di quella
cascata, della duna
che la peluria accende,
di quel corpo che male
ci fa, dello splendore improvviso
di una
chioma alla luce d’oro
del sesso a carnevale,
nulla, neppure la fosca
furia d’onda e fortuna,
a salvar pel vinoso mare
dei corpi vale.
Nulla, non già il
frenetico lampo in notte vichinga
né di un uomo la
morte solitaria in carlinga
accesa dal disio, né
il corno che riecheggia
per i giorni di perla e
di rosa sfogliata,
né il verde del
mar pallido, né il pube della fata,
della donna il chiarore
nei nostri occhi ombreggia.
Translated
by Yorick Gómez Gane
Antologia
della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca) (dal 1961
ad oggi), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver,
Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996.
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