Antoni
Tàpies-Barba
(Barcelona, 1956)
L’UOMO
CHE PARLA
CAMMEO
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L’UOMO CHE PARLA
Sono un cavaliere senza
cavalcatura,
la voce del vento rimbomba
nel mio ricordo
senza riposo. La nebbia
muove gli alberi,
la pioggia viene da una
terra secca.
Piena di senno mi abbraccia
tutta nuda.
La tua pelle profuma la
montagna,
e i tuoi capelli sembrano
un albero di luce.
Feroce amore mi piega su
di te
e il fuoco accende la terra
e l’oceano.
La voce crudele d’un mondo
distante m’avvisa:
Sono un gigante e non ho
terra o tetto.
L’uomo che parla non sente
la parola,
l’uomo che muore scorda
il movimento.
Translated
by Yorick Gómez Gane
Antologia
della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca) (dal 1961
ad oggi), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver,
Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996
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CAMMEO
La parola cammina sulla
luce confusa
di un mare d’onde scure.
Sole e luna si prende
per emblemi la voce, e
sul cammeo risplende
d’un ciel primaverile,
forgiato nella chiusa
del sogno e del ricordo.
La voce esausta, spende
l’ultimo fil di vita dall’acqua
che ricusa
d’accoglierla al suo seno,
e dalla sbarra ottusa
del corallo che in mezzo
al canale la prende.
La parola è il morto
coccolato dall’onde
di pura e bianca schiuma
che logora il fragante,
il mar grosso che arena
i corpi nelle sponde
più scure della mente,
sotto il colpo tagliante
delle stelle sul cielo,
che illumina profonde
stradine calpestate da
un vento prepotente.
Translated
by Yorick Gómez Gane
Antologia
della poesia spagnola (castigliana, catalana, galega, basca) (dal 1961
ad oggi), a cura di Rosa Rossi e Valentí Gómez i Oliver,
Nuove Amadeus Edizioni, Cittadella, 1996
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